La presenza umana nell’hinterland idruntino è stata accertata fin dai tempi più remoti. A tal riguardo una preziosa ed interessantissima testimonianza è rappresentata dalla Grotta dei Cervi posta nella piccola Baia di Porto Badisco, pochi km a sud dalla città di Otranto. Qui nel 1970 un gruppo di speleologi salentini, dopo alcuni giorni di scavo riuscirono ad aprire un varco tra la roccia che li portò verso una lunghissima cavità sotterranea. Percorrendo dei cunicoli hanno così avuto accesso a delle ampie sale, alcune delle quali presentavano dei stagni d’acqua dolce.

Ma la scoperta più sensazionale furono le raffigurazioni presenti sulle pareti della grotta. Successivi studi hanno datato i dipinti intorno a circa 6000 anni fa. Le figure consentono di avere informazioni sulla vita degli uomo del neolitico e sul salento dell’epoca. La denominazione data di Grotta dei Cervi deriva dalla raffigurazione presente del predetto animale. Interessante è anche la presenza di figure sacre, suggestivo in particolare è quella di uno sciamano. Per problemi legati alla conservazione dei dipinti l’accesso alla grotta è negato al pubblico.