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Menhir

Ancora oggi è difficile dire quanti menhir siano presenti nel territorio idruntino. Basti pensare che alcuni di essi, ancora integri, oppure ridotti a resti, sono conservati anche all'interno di civili abitazioni, o di corti e giardini.

Menhir San Vincenzo

Si trova quasi al centro di Giurdignano, nei pressi della cripta di San Salvatore. E’ alto mt. 3,50, squadrato e presenta le facce larghe allineate in senso W-E. Per evitare che la parte superiore si sgretolasse, questa fu rinforzata con un nastro di ferro.

Menhir San Paolo

Si trova appena fuori dall'abitato e si erge su una nicchia scavata nella stessa roccia del basamento, ancora oggi oggetto di culto, che racchiude affreschi rappresentanti i SS. Pietro e Paolo. E' uno dei più piccoli monumenti megalitici di Giurdignano (alto poco più di due metri) e come molti altri menhir del paese possiede un foro sulla sommità. Come tutti gli altri è costruito in asse Est-Ovest. Il basamento è interamente scavato ed in questa piccola apertura è presente un affresco che riprende il tema di San Paolo e la taranta, facendo riferimento al culto magico-religioso del tarantismo.

Vicinanze 1 e Vicinanze 2

Sono posti ai bordi della vecchia strada che porta alla località detta "Vicinanze". Vicinanze 1 porta incisa una croce che indica la cristianizzazione del monumento avvenuta successivamente ad opera delle popolazioni locali.

Altri menhir

"Croce della Fausa" sulla strada per Otranto posto su di una basamento circolare; Madonna di Costantinopoli, presso l'omonima cappella; Palanzano, presso il villaggio rupestre posto lungo la linea ferroviaria: Pastorizia, non più localizzabile; Monte Tongolo, sulla strada per Otranto. Ma basta percorrere il borgo e le campagne, ad esempio, per ammirare già nel centro cittadino i menhir di Vico Nuovo.